EVENTI IN PROGRAMMA

“L’arte dell’inclusione: Vigevano città del teatro partecipato” 

Dal 4 novembre al 12 dicembre 2021 presso il Teatro Verdi di Cassolnovo Teatroincontro propone la rassegna autunnale del progetto “L’arte dell’inclusione: Vigevano città del teatro partecipato – Educarsì alla Libertà” con il sostegno di Mibact, Ministero della Giustizia, Next Regione Lombardia, Fondazione Piacenza e Vigevano, Comune di Cassolnovo, ASST Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze, Casa Circondariale di Vigevano, ASMV Istituto De Roldolfi, Associazione Alpini di Vigevano, locale Bācaro, e le società Caffè Portmoka Srl, Stav Spa e Vipetrol Spa.

Teatro Giuseppe Verdi  - Via Oberdan, 6 Cassolnovo

Ingresso € 10 - Inizio spettacoli ore 21

Giovedì 4 e Venerdì 5 Novembre  

NON SI LASCIA NESSUNO INDIETRO

Rappresentazione in un atto unico che ripercorre la storia del Corpo degli Alpini, dalla nascita (1872), sino ai giorni nostri.
Non è solo la storia delle battaglie e delle grandi imprese, i nomi dei generali e delle medaglie. "Quello è già stato raccontato dagli scrittori, quelli bravi".
Questa è la storia d'Italia attraverso il vivere quotidiano dei soldati semplici, contadini, lavoratori figli di quelle montagne e di quelle valli percosse dalla stessa miseria e dalle stesse nefandezze che la guerra inevitabilmente porta nella sua gerla.
E' la consapevolezza che "da soli non si va da nessuna parte", che la memoria è storia di oggi e che in fondo non c'è nulla di nuovo né sotto il sole, né sopra le vette più ardite.. 

Giovedì 11 e Venerdì 12 Novembre  

NELLA CASA DELL'OSPITE

Lo spettacolo racconta del lavoro dei medici, infermieri, fisioterapisti, OSS che lavorano nelle case di cura. Il testo è il risultato di interviste che Mimmo Sorrentino ha effettuato, prima dell’emergenza Covid, in varie case di cura. “Mi ha molto impressionato la passione, da dedizione di questi lavoratori. Si occupano di chi non ce la fa più. Di chi è malato. Prossimo a lasciare questa vita. Molti di loro mi hanno detto che, dopo il primo giorno di lavoro, erano sicuri di non continuare, ma poi il sorriso di un anziano, la consapevolezza di poter essere utili agli altri, ha dato la spinta per non lasciare. Vi è sempre molta poesia nei luoghi di confine e lavorare in un RSA significa lavorare in una zona di confine”. 

Giovedì 18 e Venerdì 19 Novembre  

IL BERRETTO A SONAGLI

“Il berretto a sonagli è un classico - dice il regista Mimmo Sorrentino - perché resiste al tempo e continua a parlarci in modo nuovo. Ci dice che Beatrice, la moglie tradita, che mette in atto un’ardita trama perché sia rispettata la sua dignità, la sacrifica, dichiarandosi matta. Lo fa per salvare la vita delle persone che lei stessa ha svergognato davanti a tutto il paese. Per disarmare Ciampa e svuotare la sua radicale ideologia che stabilisce la donna proprietà dell’uomo. L’intelligenza di Ciampa, la sua capacità empatica di leggere le regole sociali e scorgerne le ipocrisie, si arenano nella sua visione del mondo che pensa la donna come cosa dell’uomo. E per salvare il suo onore è disposto a uccidere. Il dramma pirandelliano pertanto ci racconta del nostro triste tempo in cui ogni tre giorni una donna viene uccisa da un uomo.”.

Giovedì 25 e Venerdì 26 Novembre  

IL SEME DI CILIEGIO

“Il seme di ciliegio” va molto al di là del teatro in quanto tale, in quanto investe in modo del tutto innovativo le modalità della cura. Pazienti e medici si ritrovano a lavorare in un progetto comune, a condividere difficoltà, ad aiutarsi, a instaurare relazioni nuove, a scoprirsi in modo nuovo. Sono racconti di solitudine, di dolore, ma anche di grande bellezza perché tutta la bellezza e l’armonia che abbiamo nel cuore ha origine nel dolore. Ed è la storia del riscatto dell’anima. Della sua imprescindibile forza e necessità di esprimersi, di essere nel mondo."

Giovedì 2 e Venerdì 3 Dicembre  

530 ANNI DI PIAZZA DUCALE

“530 anni di Piazza Ducale è un spettacolo dove si contaminano teatro e fotografia. Infatti la messa in scena teatralizza le foto di Cristiano Vassalli, artista della fotografia conosciuto ben oltre i confini cittadini. Attraverso le sue immagini si intende entrare nel cuore del luogo simbolo e più affascinante della città per ricordarne i suoi 530 anni di vita."

Giovedì 9 e Venerdì 10 Dicembre  

BENEDETTA

Benedetta, nonostante i crimini subiti, sofferti e provocati, si aspetta, citando Simone Weil, che comunque le venga fatto del bene e non del male e per questo è sacra. E poiché l’attendersi comunque del bene e non del male è una condizione propria del genere umano, Benedetta ci ricorda che siamo sacri. Per questo le vogliamo un gran bene. Benedetta ci svela, raccontando dall’interno, la condizione femminile nei contesti di criminalità organizzata di cui nessuno sa nulla perché sfugge alla cronaca, alla letteratura iper realistica, agli studi di genere. Nel farlo apre le porte della poesia in contesti che hanno messo all’indice la poesia. Il suo è un atto rivoluzionario come è rivoluzionario che a recitare il suo personaggio sia Michela, una detenuta e un’attrice. Grazie al lavoro svolto da Teatroincontro si è inventata una nuova lingua con cui raccontare e parlare della criminalità organizzata “il cui valore, scrive Nando Dalla Chiesa, è incalcolabile perché queste donne, anche se non denunciano, non tradiscono, possono diventare un fatto esemplare per il paese”.

Locale Bācaro  - Via del Popolo, 13 Vigevano

Ingresso gratuito - Inizio ore 21

Domenica 7, 14, 21, 28 Novembre e 5, 12 Dicembre

LETTURE SCENICHE del libro "CHE TUTTO SIA BENE" di Mimmo Sorrentino

Info e prenotazioni: prenotazioni@teatroincontrovigevano.com  - 351.8589448 (anche whatsapp).

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